Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Libri
Un libro deve procurare le ferite, deve allargarle. Un libro deve essere pericoloso.
Un libro deve procurare le ferite, deve allargarle. Un libro deve essere pericoloso.
Leggere, in fondo, non vuol dire altro che creare un piccolo giardino all’interno della nostra memoria. Ogni bel libro porta qualche elemento, un’aiuola, un viale, una panchina sulla quale riposarsi quando si è stanchi. Anno dopo anno, lettura dopo lettura, il giardino si trasforma in parco e, in questo parco, può capitare di trovarci qualcun altro.
Certe parole, per cancellarle, non basta fare click sulla x… Certe parole non si cancellano… Restano, impresse a fuoco, mute testimoni di una verità taciuta.
Se resti, farò tutto quello che vorrai. Mollerò il gruppo, verrò a New York con te. Se non vorrai avermi intorno, me ne andrò. Sono disposto a perderti così, se non ti perdo oggi. Ti lacerò andare. Se resti.
Conosco il passato, ma non quello che accadrà.(cap. II – 4, 46)
Stanno stretti sotto i letti, sette spettri a denti stretti.
La conoscenza di diverse letterature è il modo migliore di liberarsi della tirannia d’una sola.