Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Ricordi
Il ricordo è un modo d’incontrarsi.
Il ricordo è un modo d’incontrarsi.
Nella pesca dei ricordi, si agita il mare dell’oblio.
Lance acuminate senti nel cuore quando comprendi che non sei stato amato. Ti volti indietro e rivivi momenti di dolore che ti hanno condotto a l’amara riflessione d’oggi! Desidereresti non riviverli quei momenti, vorresti separarli da quelli unici e meravigliosi e dimenticarli. Purtroppo non si può! Sono legati strettamente insieme da fili inseparabili: splendidi e mostruosi chiamati ricordi. La credenza è cieca quando ci metti totalmente il cuore innamorato, e questo, si sa, è privo di razionalità.
Il residuo fisso della felicità è costituito dal ricordo.
La soluzione non è girare le spalle e andarsene. Allontaniamo solo il nostro corpo, i sentimenti legati ai ricordi viaggiano con noi.
Amore, il grande Re, ha restituito la vita al mio morto io; ha ridato la luce ai miei occhi accecati dalle lacrime; mi ha sollevato dalla fossa della disperazione al celeste regno della Speranza.
Ciascuno di noi è dotato della propria personale macchina del tempo. I “ricordi” che ci riportano nel passato ed i “sogni” per proiettarci nel futuro. La macchina del tempo è sempre in funzione. Perché il presente è il tempo che meno amiamo vivere.