Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Sogno
Quando arriva a tradurre i propri sogni in oro e argento, l’uomo non può scendere più in basso.
Quando arriva a tradurre i propri sogni in oro e argento, l’uomo non può scendere più in basso.
Se ti senti libero di sognare dovresti anche sentirti in obbligo poi di accettare la realtà… i sogni notturni riesci, se vuoi, a riprenderli, quelli diurni cerca di lasciarli andare, se ti “amano” saranno loro a riprendere te.
I sogni sono paragonabili alla morte, non hanno classi sociali, sono accessibili a tutti.
I sogni per esistere hanno bisogno di qualcuno che ci creda, altrimenti cominciano a scolorirsi come un vecchio dipinto.
Non può bastare, solo, il mio sogno. Sconfitto, se tu, non vuoi entrarci dentro.
Vivere senza un sogno è come vivere in bianco e nero, quindi sognate sempre e comunque, sognate sempre e sempre più forte, la vita è una, e senza colori sarebbe triste, quindi io sogno e lo faccio alla grande.
Marinaio non scappi dalle leggende di oscuri mostri tu reggi l’occhio fisso della stella, dentro pur di salutare sempre il sole senza il peso di una catena per godere al limite di tutto dei tuoi sogni.