Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Sogno
Preferisco essere un sognatore tra i più umili, con visioni da realizzare, piuttosto che il principe di un popolo senza sogni né desideri.
Preferisco essere un sognatore tra i più umili, con visioni da realizzare, piuttosto che il principe di un popolo senza sogni né desideri.
I sogni che vengono dal cuore si fanno ad occhi chiusi, quelli che vengono dalla ragione ad occhi aperti. Nei primi viaggi lontano, nei secondi ti scontri spesso con la realtà.
Viviamo nell’intervallo tra sogni che nascono e sogni che muoiono. Quell’intervallo si chiama speranza e quest’ultima non è vero che è l’ultima a morire anzi muore ogni giorno con una lacrima e risorge ogni giorno con un sorriso. Ciò che ci tiene in vita non sono i sogni che abbiamo realizzato ma la capacità di continuare a sognare.
Il sogno è uscire fuori dal corpo, per camminare con i passi della mente.
I sogni sono gratis fino a quando non decidi di realizzarli. Allora li hanno un prezzo e spesso altissimo fatto di rinunce, di lotte, di delusioni, di cadute. Un prezzo composto da energie e anche lacrime.
Nel profondo di ognuno di noi esistono sogni e desideri, che solo una grande determinazione e forza d’animo potrebbero permetterci di trasformarli in realtà. Questa capacità unita alla costanza nel conseguire quello che è solo un sogno, potrebbero fare la differenza tra il riuscire a costruirsi il futuro con le proprie mani, oppure lasciare la nostra vita in balìa della casualità degli eventi.
Il guaio delle fantasticherie è che arriva sempre il momento in cui bisogna cancellarle. Ed è un gran brutto momento.