Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Vita
Sussurra al Mondo ciò che sei, ma urla a te stesso per capirti.
Sussurra al Mondo ciò che sei, ma urla a te stesso per capirti.
In quella nottedove il dolore era padronela paura era reginadistesa su quel divanosentii quelle forti mani,ruvide,nodose,inconfondibili…che mi prendevano le miee mi sollevavano.Nessuno era difronte a meeppure la presenza era fortetangibilee un sussurro veniva dal nullaquella voce che mi diceva”forza ce la farai”…eri tu.Grazie papà.
Quando i primi auguri di compleanno ti arrivano dal tuo barista, devi cominciare a porti qualche domanda.
I piccoli spesso più grandi di noi, adulti in quanto ad animo, comprensione e capacità di perdono. Sanno dare, non chiedere e soprattutto non si aspettano niente in cambio.
A volte incontriamo persone che la vita ce la peggiorano invece di migliorarcela.
A volte nulla muta attorno a noi, solo dentro di noi. Eppure questa è la differenza tra la gioia e lo sconforto.
Avevo spalancato la porta, invitando tanti ad entrare, credendo di aver accolto nel miglior modo possibile. Ho apparecchiato, ho fatto accomodare, ho servito, ho fatto trovare pietanze. Sarà poco, ma più di questo non sono in grado di fare. Adesso mio malgrado, la porta è stata chiusa. Sono rimasti pochi commensali: buon appetito…