Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Vita
Spesso ci indebitiamo con il futuro per pagare i debiti con il passato.
Spesso ci indebitiamo con il futuro per pagare i debiti con il passato.
Lo trovai, mi stava passando davanti, era inafferrabile così coinvolto dal suo essere di passaggio; era confuso; era solo, perché nessuno riusciva a tenere il suo passo. E lui faceva così, passava. Finii per perderlo e per perdere la concezione di quanto altre volte l’avrei perso. L’ho perso ogni volta che ho creduto di poterlo fermare. Ho perso tempo credendo che fosse possibile averne anche solo un po’.
Il successo nella vita consiste nell’assaporarne i suoi attimi.
L’ignoranza è il peggiore di tutti i mali.Le sue versioni:- non sapere ciò che si dovrebbe sapere- Sapere male ciò che si sa- Sapere ciò che non si dovrebbe sapere ci fanno stare male fisicamente, psicologicamente e nei rapporti con gli altri.
La stasi è catartica; l’eterno mi cuce addosso qualche pince per modellarmi su misura la vita.
Sì questa vita, a volte incomprensibile, a volte forse troppo complicata. A volte si vorrebbe trovare la combinazione giusta e risolvere una volta per tutte questo scombinato puzzle, ma non sempre è così semplice però e tutto si congela in frammenti di ricordi preziosi, Infiniti attimi che scrivono la nostra storia. Strani noi, che scriviamo pagine di vita con inchiostro magico e chissà come e chissà perché soltanto a volte ci è dato di rileggerle. Ed ora si fa sera, si spegne il cielo e si accende la luna, il tempo ricomincia a scorrere.
In Milano vado sempre da un barbiere vicino al Pirellone. E mi siedo in una delle sue sedie gigantesche che sembrano degli strumenti di tortura sadomaso.