Karl Marx (Carlo Marx) – Vita
Ogni secolo produce i suoi propri uomini primitivi.
Ogni secolo produce i suoi propri uomini primitivi.
Quando hai sofferto tanto ti viene spontaneo dare di te un’immagine decisa, inattaccabile quasi distaccata.Alla lunga ti accorgi però che questa immagine finisce per assorbirti quasi tutte le energie e capisci che indossare un’armatura ti protegge da altre ferite ma allo stesso tempo non ti libera dalla sofferenza che ti porti dentro.A quel punto devi decidere se custodire il tuo dolore o dargli la possibilità di curarsi.
Che strana la vita, arrivi ad un punto che non riconosci nemmeno il tuo sguardo riflesso allo specchio, lo guardi quasi impaurito da ciò che non riesce a trasmettere. Lo guardi e non vedi altro che un nulla che ruota in vuoto più assoluto. Pensi che forse domani potrai vedere di nuovo la luce che splendeva un tempo, ma chissà se mai ritornerà quel brillare che riscaldava anche il tuo cuore!
Certe cose non passano, certe cose si fermano dentro te e ti cambiano, certe cose te le porti dietro per ricordarti cosa non devi fare, cosa non deve succedere! Questo è il mio principio!
Se un uomo non mantiene il passo con i suoi compagni, forse è perché presta ascolto a un tamburino diverso.Lasciatelo procedere secondo il ritmo della musica che ascolta, per quanto diversa e lontana possa sembrare.
La vecchiaia è il porto di tutti i mali.
La felicità è fatta di attimi brevi ed intensi, di cose che definiamo piccole ma hanno un’importanza enorme, di gesti, parole, presenza, attenzioni, di anima e di cuore, di tutto ciò che riesci a condividere con chi ami e diventa prezioso come il tempo che fugge e non torna.