Karl Raimund Popper – Arte
L’arte è l’espressione della personalità: io, l’artista, io sono importante nell’arte, io mi devo esprimere, eventualmente, io devo comunicare. Questo è tutto quello che è importante nell’arte. Ciò ha rovinato l’arte.
L’arte è l’espressione della personalità: io, l’artista, io sono importante nell’arte, io mi devo esprimere, eventualmente, io devo comunicare. Questo è tutto quello che è importante nell’arte. Ciò ha rovinato l’arte.
Dove si trova l’arte si trova la follia, e dove sta la follia risiede la…
Tutte le opere d’arte quando nascono non sanno di esserlo.
Se veramente il sole vuole la bellezza e l’arte ammirare tre regole deve considerare:- la putrefazione non è il miglior modo di inseminazione;- un sacco e una sporta al giorno leva l’artista di torno;- fare troppo il consumè si impara presto il fai da te.
La fantasia mi carica di emozioni, di desideri, di speranze. Tutte le donne dovrebbero scrivere per liberarsi dei fardelli che durante il tragitto non riescono a perdere.
Perché esista arte, perché esista un qualsiasi fare e contemplare artistico, è indispensabile un presupposto fisiologico: l’ebbrezza. L’ebbrezza deve prima aver accresciuto l’eccitabilità dell’intera macchina: altrimenti non si giunge all’arte. Tutte le specie di ebbrezza per quanto diversamente condizionate, possiedono la forza di far ciò: soprattutto l’ebbrezza dell’eccitazione sessuale, la più antica e originaria forma di ebbrezza. Ugualmente l’ebbrezza che sopraggiunge al seguito di tutte le grandi brame, di tutti i forti affetti; l’ebbrezza della festa, della gara, del pezzo di bravura, della vittoria, di ogni commozione estrema; l’ebbrezza della crudeltà; l’ebbrezza della distruzione; l’ebbrezza prodotta da determinati influssi meteorologici, per esempio l’ebbrezza della primavera; oppure dall’influsso dei narcotici; infine l’ebbrezza della volontà, di una volontà sovraccarica e turgida. – l’essenziale dell’ebbrezza è il senso dell’aumento di forza e della pienezza. Da questo si comunicano sentimenti alle cose, le si costringe a prendere da noi, le si violenta – questo processo vien detto idealizzare. Sbarazziamoci qui di un pregiudizio: idealizzare non consiste, come comunemente si crede, nel togliere o eliminare ciò che è piccolo, secondario. Quel che importa è piuttosto spinger fuori, grandiosamente, i tratti principali in modo che gli altri scompaiano.
L’arte è l’unica fonte di ricchezza inesauribile che ci nutrirà nell’anima e le darà sollievo…