Ken Follet – Libri
Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.
Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.
Scrivere a volte serve per non smarrire la parola sarà azione silenziosa. non importa, è vociante la mente interrogando acuta l’emozione!
Era capace di parlare e di leggere in cinque lingue, cosa che lo rendeva cinque volte più uomo.
Non ho mai capito come faccia a ridere in quel modo, ma penso che sia perché ha pianto molto.
Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbero non finire mai. Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d’improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l’hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell’altro sei tu.(da “Oceano Mare”)
Ubriacano più le parole che l’alcool.
I mortali avevano potenti difese mentali con cui cercavano di dare un senso a quanto si poneva in aperto contrasto con pregiudizi e norme prestabilite.