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Ken Follet – Libri

Non mi ritengo ancora sconfitta. Mi rimani tu, Enrico. Gloster era il mio braccio ma tu, tu sei il mio cuore.E ti giuro, sul suo corpo mutilato, che un giorno tu sarai re.

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    Voglio scoprire cos’è la felicità e che cosa valga invece la sofferenza. E voglio scoprire perché gli uomini vanno in guerra e che cosa provano davvero in fondo al cuore quando essi pregano Dio.E voglio scoprire cosa uomini e donne sentano quando dicono di amare e quanti peccati facciamo e quanta gente inganniamo e perché tutto finisce nella morte.

  • Stefano Benni – Libri

    Se qualcuno crede davvero che il pericolo per la democrazia venga dai no global e dalla Cgil e non dai no processe dai Blackbloc dalle eterne loggie segretepatrie allora prepari subitoteloni di salvataggio salvacondotti stampelle inciuci e rattoppi. Ma non s chiamera salvare la democrazia. Si chiamerà una volta per tutte complicità.

  • Paulo Coelho – Libri

    Scriva tutto ciò che sente. Lo tiri fuori dall’anima, lo metta sulla carta e poi lo butti via. Dice la leggenda che il fiume Piedra è talmente freddo che tutto ciò che vi cade – foglie, insetti, piume – si trasforma in pietra. Chissà se non sarebbe una buona idea buttare nelle sue acque anche la sofferenza.(da “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”)

  • J.R.R. Tolkien (John Ronald Reuel Tolkien) – Libri

    C’erano guai giù a sud, e apparentemente gli Uomini che avevano percorso il Verdecammino erano alla ricerca di terre ove potessero trovare un po’ di pace. I Breatini erano gente simpatica e comprensiva, ma palesemente non molto disposta ad accogliere un gran numero di estranei nel loro piccolo paese. Uno dei viaggiatori, un tipo strabico e dall’aspetto malaticcio, prevedeva che un numero sempre crescente di persone sarebbero emigrate verso nord nell’immediato futuro. “E se non si farà loro un po’ di posto, se lo faranno da sé. Hanno anche loro il diritto di vivere, come gli altri”.