Ken Follett – Frasi Sagge
Un uomo convinto di saper volare si è buttato da un palazzo di dieci piani e, mentre passava davanti al quinto sbattendo inutilmente le braccia nell’aria, lo hanno sentito dire: ” Per ora tutto bene.
Un uomo convinto di saper volare si è buttato da un palazzo di dieci piani e, mentre passava davanti al quinto sbattendo inutilmente le braccia nell’aria, lo hanno sentito dire: ” Per ora tutto bene.
Non si può capire certe cose, si può solo sperare di non arrivare mai a capire certe cose.
E la fine non è altro che l’inizio di una nuova avventura.
Il viaggio è senza limiti e i confini sono solo di chi teme. L’importante è sapere che da qualche parte all’orizzonte c’è un’altra “sponda” che ci attende.
Considerazioni sulla Via del Guerriero. Per via si intende un percorso iniziatico, una strada da percorrere come scelta di vita. Quindi abbandonare tutto ciò che non occorre, per iniziare a comprendere la vita attraverso la semplicità. È anche vero che non siamo noi a scegliere questo tipo di percorso, ma è un illuminazione che proviene dal profondo. Quando si ascolta questa chiamata è molto importante non farsi scoraggiare dalle avversità, perché saranno proprio queste a far si che ci sia una crescita dentro di noi. Molto spesso infatti capita che molti gettano la spugna alla prima difficoltà. Una via non è solo l’arte marziale, ma anche la meditazione, o può semplicemente essere un lavoro che amiamo fare, un obbiettivo da raggiungere. La via del guerriero in fine è ciò che il cuore ci comunica, e quando siamo pronti ad ascoltare, noi stiamo già seguendo la via del guerriero. Che è chiamata per brevità la via del cuore.
Le cose cambiano, le persone cambiano. Cambieranno quelle che non avevano voglia di restare. Passeranno con le cose anche quelle che non volevano “essere” parte di te ma solo un breve momento che gli andava di prendersi per se stessi. Momenti rubati a te che non vivi di attimi. Che ami la costanza e la coerenza. Vedrai molte cose cambiare, ma l’unica cosa che non devi fare è permettere a chi se ne va di cambiarti!
Intuì con la comprensione di un adulto che questioni di realtà concreta diventano non insignificanti, ma meno vitali quando le si esamina al cospetto della maschera quieta e silenziosa della morte. Lo capì con la comprensione di un adulto e lo accettò con il sollievo di un adulto. Fu un’orma fuggevole, l’impronta di una scarpa nella sua mente. Così in un bambino sono tutte le impressioni adulte; è solo negli anni a venire che il bambino capisce di essere stato formato, plasmato da esperienze casuali; tutto quello che rimane nell’istante oltre l’impronta è quell’odore pungente di polvere da sparo che è l’accendersi di un’idea che prescinde dal numero effettivo dei suoi anni.