Khaled Hosseini – Frasi Sagge
Capire quando non si può più fare nulla è la punizione giusta per chi è stato spietato.
Capire quando non si può più fare nulla è la punizione giusta per chi è stato spietato.
Le parole non sono di conforto al dolore, le parole sono solo espressioni che il cuore comanda, le parole sono aria che si disperde nel nulla, le parole sono niente in confronto ai gesti, le parole non servono per ritrovare il sorriso, le parole… sono solo parole, ma alcune parole sono talmente belle che vale la pena esprimerle in poesia, sono talmente piene d’amore che è sprecato lasciarle morire, sono l’unico mezzo per manifestare un sentimento che altrimenti rimarrebbe soffocato, sono l’unico modo per dire a voi che siete nel cuore di chi vi ama.
Abbiamo ali immense per volare, sappiamo spiegarle e darle una decisa inclinazione verso la meta. Abbiamo la capacità di rallentare il volo, di scendere in picchiata pieni di paura e risalire più forti e coraggiosi di prima. Molto spesso però durante il volo si può precipitare e schiantarsi al suolo… Ecco è in quel preciso istante che ti vengono strappate le ali e si prosegue certi di non poter volare mai più. Beh… Non è così, per volare ancora basta un nuovo sogno, un nuovo “Credo” ed ecco che le ali tornano ad aprirsi al cielo della vita.
Il dare è l’unico avere.
Troppi “ma e troppi se” ricoprono la nostra esistenza. Troppi “forse” troppe inutili e incomprensibili scuse riempiono la nostra vita. Costruiamo il nostro percorso con ma, con se, con forse. Troppi, troppi, futili e incomprensibili motivi. Sono lì che accomodano “silenzio sgomento e tratti di vita”. Sono lì che rallentano lo scorrere degli avvenimenti… forse domani… se un giorno. Ma poi. Basta, stoppiamo con questi inutili ostacoli posti dalla nostra paura di agire, basta. Lasciamo uscire ciò che c’è dentro e andiamo avanti abolendo e eliminando i forse i ma ed i se.
Spesso viviamo le nostre paure, le nostre ansie senza darvi l’opportuno sfogo e voce, e così cadiamo sempre più in basso, come in un vortice che ci risucchia verso la nostra coscienza. Proprio con essa facciamo i conti tutti i giorni, non sono tanto importanti le risposte che ne ricaviamo quanto la forza che abbiamo di porre le domande. Osare, osare sempre.
Una persona bisognosa ha occhi che proiettano il suo bisogno ovunque. Noi vediamo solo ciò che possiamo vedere, sentiamo solo ciò che possiamo sentire. Le nostre scelte, qualunque esse siano, sono costantemente dettate dai nostri bisogni.