Klara Erzsebet Bujtor – Filosofia
All’infinito appartiene anche il nostro mondo, perché in una notte di San Lorenzo cadrà in mille pezzi e svanirà nell’infinito.Nell’infinito compreso anche l’incomprensibile, l’infinito è la misura dell’eternità.
All’infinito appartiene anche il nostro mondo, perché in una notte di San Lorenzo cadrà in mille pezzi e svanirà nell’infinito.Nell’infinito compreso anche l’incomprensibile, l’infinito è la misura dell’eternità.
Il grido della carne è: non aver fame, non aver sete, non aver freddo. Colui che abbia soddisfatto questi bisogni, o che si aspetti di poterli soddisfare, può gareggiare in felicità anche con Zeus.
Se sei sincero e dici le cose in faccia vieni reputato male, se stai zitto credono che parli alle spalle e se parli alle spalle dicono che sei un vigliacco… Beh allora come bisogna comportarsi? Io scelgo l’indifferenza e faccio finta di niente.
Parlo di tagli, di sangue.Parlo di lacrime di dolore… perché in realtà non so esattamente quale ho smesso di provare nella mia mente.
Oggi il mondo gira al contrario: essere onesti, essere fessi.E, peggio ancora, non essere onesti con se stessi.
La trama dell’essere è intessuta dai fili del tempo e dalle rughe dell’anima.
L’uomo, la scienza cercano il nulla e non lo trovano. Io sento che siamo immersi in un immenso denso di tutto. Il nulla potrebbe essere il confine temporale in cui l’immenso sparisce.