Klara Erzsebet Bujtor – Filosofia
Sempre più s’avvicina la lontananza, sempre più cresce la distanza.
Sempre più s’avvicina la lontananza, sempre più cresce la distanza.
Tutti coloro che hanno avuto la possibilità di godere della massima sicurezza nei riguardi di coloro che li circondavano, vivono in comunità gli uni con gli altri nel modo più piacevole e nella più sicura fiducia; e, pur nutrendo fra loro i più stretti legami, non piangono la dipartita di quelli di loro che muoiono prematuramente, come se questi fossero da compiangere.
Il mondo è popolato per la maggior parte da gente che non dovrebbe esistere.
L’essere è sé. Ciò significa che non è né attività né passività. Non si può tuttavia dirlo “immanente a se stesso”, perché l’immanenza è sempre un rapporto a se stesso. Ma l’essere non è rapporto a se stesso, è invece se stesso. Riassumeremo tutto questo dicendo che l’essere è in sé.Che l’essere sia in sé significa che esso non rinvia a sé, come fa la coscienza di sé: questo sé esso lo è. In realtà, l’essere è opaco a se stesso e lo è perché è pieno di se stesso. È ciò che diremo meglio affermando che l’essere è ciò che è.L’essere è, l’essere è in sé, l’essere è ciò che è. Ecco i tre caratteri che l’esame provvisorio del fenomeno d’essere ci permette di attribuire all’essere del fenomeno.
Bisogna eseguire correttamente i kata, essi sono differenti dal combattimento.
La filosofia è la ricerca d’una pazienza che ha per fine la dimostrazione della nostra piccolezza.
L’uomo moderno è talmente parte di una folla, che sta morendo di solitudine personale.