Klara Erzsebet Bujtor – Filosofia
Il Dio è in ognuno di noi, non c’è bisogno tante teorie, fede, credenze… essereatei o fedeli…è in ogni nostro pensiero, battito di cuore, respiro sospiro,se ci abbandona, non si sopravvive,Dio è essere.
Il Dio è in ognuno di noi, non c’è bisogno tante teorie, fede, credenze… essereatei o fedeli…è in ogni nostro pensiero, battito di cuore, respiro sospiro,se ci abbandona, non si sopravvive,Dio è essere.
Un uomo al cospetto dell’universo è equiparabile ad una formica al cospetto di un uomo.
L’uomo tanto vale quanto sa.
Chiunque realizza una opera s’impoverisce di denaro.
La mente cela altri sensi, tra i più potenti c’è l’immaginazione. Se istruita è capace di vedere oltre a ciò che percepiamo.
È inutile affannarsi, chi decide è il tempo.
Certo che la “vita” sia un errore, il suo senso sarà rendere al cosmo i minerali di cui per qualche bislacco incidente abbiamo usufruito per breve ed inutile prestito.Certo che il tempo sia invenzione umana, tributo all’altare del “sistema”… come il salario.Il Tempo, quello vero, quello che non c’era prima del Big Bang, prima della luce, prima dell’evolversi dello spazio – è inconcepibile come potesse non esserci prima d’esser creato – esisterà da qualche parte un nucleo, ma anche una piramide, perché no, una medusa pelagia, insomma un’Entità che di suo possiede ogni elemento occorrente per “costruire” questo universo, ogni elemento, dai minerali alla luce, dall’acqua al Tempo; per l’Entità il Tempo è qualcosa che si può usare, plasmare, stringere, allargare, malleabile come morbido metallo, elemento come tanti, “sempre esistito”. Partiamo sempre dai concetti “inizio” e “fine” per spiegare l’origine della vita, il cosmo non conosce queste due parole che sono i confini del nostro limitato vedere, inesistente capire, inutile esistenza, “sempre” esistere “finire” “iniziare” sono piccoli concetti umani, mortali, che certamente l’Entità non concepisce, probabilmente non esiste un’origine.Il corpo è glomerulo di zinco, selenio, sodio, magnesio: se all’interno vi fosse un’anima, beh, l’avrebbe anche uno scoglio, una calamita potrebbe averne due.Pazzo?Alla stregua d’asserire a dogma che l’uomo nacque dal fango, e, “fanghizzato”, una costola creò la donna; disertore di resurrezione sfuggo al “fango” sposando il “Nulla”.Sindacando, a livello atomico non esistono neanche i colori…