Klara Erzsebet Bujtor – Musica
La vera musica la compone il cure e la manda al udito, che a sua volta manda alla mente dicendole: Infondi!
La vera musica la compone il cure e la manda al udito, che a sua volta manda alla mente dicendole: Infondi!
Solo se sei un eccellente ballerina puoi permetterti di ballare con il volto coperto.
La fine di un sorriso, che in me resta infinito chiamato mamma. Il dolore è percepire te che non puoi più opporti alla fine del tuo tempo, impassibile te ne stai chiusa nelle tue paure scandite solo dal lento tempo che avanza logorando il tuo essere, ma tanto a te che importa. Non c’è niente che puoi fare, sola, lo sguardo fisso all’ignoto; non c’è parola che susciti in te nessun sorriso, per compagnia solo quell’ultimo rantolo che ti porterà via la vita. E intanto suona dentro te la tua musica, mentre il film che appartiene al tuo vissuto attraversa i tuoi occhi, una lacrima senza criterio si lancia giù dai tuoi occhi, solcandoti il viso per quell’ultima volta, come a giustificarti con noi, quanti rammarichi, quanto avevi ancora voluto vedere, quante cose da fare, ma il dolore smisurato si è impadronito del tuo cuore, il tuo cervello, non da ormai più nessun cenno, non saprò mai se fino all’ultimo hai riconosciuto noi, i tuoi figli che circondavano il tuo fragile corpo, intanto scende la notte e, muto un grido si fa strada dentro me, un grido che non avrà mai un perché, che sa che domani sarà un triste silenzio senza di te mamma.
Mi siedo solamente, ammicco gli occhi e suono.
Nella vita spesso dobbiamo cambiare, ma nella consapevolezza che siamo capaci di cambiare.
Albachiara di Vasco descrive un tipo di ragazza che non esiste (quasi) più.
Ascolta la musica del cuore, non ti pentirai mai di averla fatta entrare, non ti stancherai mai di farla ancora uscire.