Klara Erzsebet Bujtor – Poesia
Potranno imprigionarci nella società, ma non si possono togliere la poesia.
Potranno imprigionarci nella società, ma non si possono togliere la poesia.
L’ambiguità delle nostre lingue, la naturale imperfezione dei nostri idiomi, non rappresentano il morbo postbabelico dal quale l’umanità deve guarire, bensì la sola opportunità che Dio aveva dato ad Adamo, l’animale parlante. Capire i linguaggi umani, imperfetti e capaci nello stesso tempo di realizzare quella suprema imperfezione che chiamiamo poesia, rappresenta l’unica conclusione di ogni ricerca della perfezione.
Quando un ragazzo timidamente cela il suo immenso amore per te, tu lo sai, perché nei suoi occhi vedi scintillare la luna e tante stelle.
Decisamente la Poesia non serve a nulla, è solo una scusa per innamorarsi.
Le uniche parole che meritano di esistere sono quelle migliori del silenzio.
È l’istinto del lupo a governarmi quando, braccato dalla disperazione, nelle notti senza fine, vago a caccia di poesia.
La poesia? Espressione, scenografia di vita, copione soggettivo di ogni attore.