Klara Erzsebet Bujtor – Verità e Menzogna
Solo un grande artista vive per la nuova generazione, il resto della gente vive con “il commune cibo con le pecore”… Dante.
Solo un grande artista vive per la nuova generazione, il resto della gente vive con “il commune cibo con le pecore”… Dante.
È il colmo dell’assurdità, vedevo i miei diamanti affogare nel letame dell’ipocrisia, sotto la croce maledetta, mi sono voltata e me ne sono andata. Si è incazzato? Pazienza. I suoi ecclesiastici e sanitari protettori si sono incazzati anche per lui? Amen e companatico. Può illudersi finché vuole che le sue cacchette erano e sono diamanti, ma è un’illusione che gli frutta relativamente molto, e non solo a lui vedo, e pochissimo allo stesso tempo. Una balla che è stata presa al balzo.
Alcune bugie sono un scudo per proteggere la vulnerabilità del cuore. Sono una sorta di doppia pelle per nascondere eritemi di tormento e sopravvivere con metastasi d’illusione.
Ormai è più credibile un bugiardo che uno che dice la verità. Troppa gente sa mentire bene.
Non credere a chi ridendo ti dice “ti amo”, ma a chi piangendo ti dice “amami”.
Nel paese di Betta la gente stende le orecchie su fili di vita altrui, esce la bocca dalla propria porta sbattendo tappeti di parole fuori casa sporcando con macchie di cattiveria i vestiti della vita d’altri.
La verità è la migliore scusa.