Laerzio Diogene – Personaggi famosi
Socrate, nel guardare le merci esposte in vendita al mercato, esclamava: “Di quante cose non ho bisogno!”.
Socrate, nel guardare le merci esposte in vendita al mercato, esclamava: “Di quante cose non ho bisogno!”.
Al barista che ha servito il caffè in una tazzina sporca di rossetto: “Se mi ci mette anche due ciglia finte me la porto a ballare”.
Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane. Il mio è un po’ di tempo che si chiama Libero.
I giornalisti dicono una cosa che essi sanno non essere vera, nella speranza che, se continuano ad affermarla abbastanza a lungo, essa divenga vera.
Nell’ombra mia dormiva il tempo.
L’umiltà è una virtù stupenda. Ma non quando si esercita nella dichiarazione dei redditi.
Mio padre aveva lavorato nella stessa azienda per dodici anni. Poi lo licenziarono per sostituirlo con un computer grosso così. Fa tutto ciò che faceva mio padre, ma meglio. La cosa più deprimente é che mia madre ha abbandonato la casa e ne ha comprato uno.