Laila Andreoni – Benessere e bellezza
Condivido tutto, gioia, dolore, tristezza, armonia. Condivo tutto, perché ho ancora bisogno di imparare, perché ho ancora, tanto da dare.
Condivido tutto, gioia, dolore, tristezza, armonia. Condivo tutto, perché ho ancora bisogno di imparare, perché ho ancora, tanto da dare.
Abbasso lo sguardo e mi manca respiro. Oddio, che mi succede?E quando rialzo lo sguardo è ancora lì. Ora i suoi occhi mi sembrano anche più buoni. Piega la testa di lato e continua a guardarmi così, con quel sorriso bellissimo e uno sguardo spavaldo.Però quanto è bello.Non ci posso credere. Mi ha fatto arrossire.
Ma il mondo, così com’è, non è fatto per le principesse.
Non chiedere di avere una salute perfetta, sarebbe avidità. Fai della sofferenza la tua medicina, e non aspettarti una strada senza ostacoli. Senza quel fuoco la tua luce si spegnerebbe. Usa della tempesta per liberarti.
Non pretendo che la gioia non possa accompagnarsi alla bellezza; ma dico che la gioia è uno degli ornamenti più volgari, mentre la malinconia è della bellezza, per così dire, la nobile compagna, al punto che non so concepire un tipo di bellezza che non abbia in sé il dolore.
Una persona che accetti il proprio naso aquilino o un seno poco prominente, una pancia non più tonica, rughe e inestetismi dell’età: quale grave danno infligge a certi settori di nicchia della nostra economia! E quale grave felicità deriva, dal sabotare certi settori di nicchia della nostra economia con la forza del proprio carattere, con l’ostinazione di una sicurezza che il tempo non potrà sfasciare!
Chiedete al rospo che cosa sia la bellezza e vi risponderà che è la femmina del rospo.