Laila Andreoni – Stati d’Animo
Amo le persone imperfette, sono quelle che più mi incuriosiscono e dalle quali imparo.
Amo le persone imperfette, sono quelle che più mi incuriosiscono e dalle quali imparo.
Essere intelligenti, non è saper parlare un corretto italiano, non fare mai un errore grammaticale, vestire firmato, in giacca e cravatta. Essere intelligenti va ben oltre a tutto questo. Questo fa parte di una superficialità che oggi sembra purtroppo essere al primo posto nella graduatoria delle cose che si guardano! Ben vengano le mie smattate, i miei vaffanculo al mondo spontanei e diretti. Ben vengano le mie lacrime, la mia voglia di soffrire ancora per cose che oggi sono definite stupide! Ben venga la mia voglia di proteggere le mie amicizie, le persone che amo, senza seguire la maledetta onda della convenienza. Ben venga la mia voglia di restare me stessa sempre, nel bene e nel male, e non seguire la massa, ciò che conviene, ciò che è migliore, ciò che va di moda: Io mi amo cosi!
Ho amato incondizionatamente persone che nemmeno conoscevano l’amore. Le ho ascoltate, aiutate ed ho cercato assieme a loro di risolvere i loro problemi. Poi ecco che un giorno crolla il mondo addosso a me, e mi sono guardata intorno domandandomi: “e adesso che sono io ad aver bisogno, dove sono tutte quelle persone”! ?
Più ami qualcuno più ci resti male. Più cerchi di farti voler bene, e più ti trafiggono il cuore. La sincerità ti ripaga con soldi falsi, come la bontà che ti ripaga sempre, ma mai nella stessa misura.
Se scrivo mi sento nel mio ambiente naturale, se parlo no. Non è che sia timido, è che spesso le parole restano prigioniere degli occhi in cui annego.
Si sopporta tutto fino a quando non si passa il limite, e quando si passa il limite starà a te sopportare il rovescio della medaglia!
Non ammetto errori, non quelli che fanno male, non quelli voluti e pensati, non quelli fatti a proposito per evitare situazioni imbarazzanti, ammetto solo quegli errori fatti inconsapevolmente e non tutti.