Laila Andreoni – Tempi Moderni
Il tempo passa veloce, attraversa ogni minuto della nostra vita ma quello donato, non è mai sprecato, e le sue lancette si fermano del cuore, di chi ha apprezzato il tuo regalo.
Il tempo passa veloce, attraversa ogni minuto della nostra vita ma quello donato, non è mai sprecato, e le sue lancette si fermano del cuore, di chi ha apprezzato il tuo regalo.
Perché mi chiedi l’amicizia su facebook e poi quando mi incontri per strada non mi saluti?
Il poveraccio che chiami così è magari un padre che sta lottando contro tutti per poter lavorare e rendere felici i propri figli, la ragazza che chiami anoressica sta cercando di mangiare e non di vomitare, la signora che chiami vecchia sta tentando di farsi accettare non per le rughe ma per l’esperienza che ti può raccontare come si raccontano le storie di vita, il ragazzo gay non è un diverso ma è colui che riesce a mostrarsi al mondo per quello che è, senza vergogna. Se non sai nulla di loro, osservali, aprendo gli occhi e non la bocca.
Senza decoro. Nessuna rima. Non ho valori se non i chiodi delle mie voglie. La vita è una e sappilo: i moralisti non muoiono felici.
E la crisi in Italia continua a mordere senza pietà; intanto che i nostri politici si incolpano a vicenda, aumentano i suicidi di coloro che vedono calare su di loro la mannaia dello Stato. Ancora niente luce in fondo al tunnel della crisi. Per dirla con i nostri amici teutonici: “Noch kein Silberstreifen am Horizont” cioè: Ancora nessuna striscia d’argento all’orizzonte.
Quarant’anni è un’età terribile. Perché è l’età in cui diventiamo quello che siamo.
Il calcio per me deve far sognare: non solo competizione agonistica ma soprattutto altruismo e fantasia, metafore della vita.