Laila Andreoni – Tristezza
Una panchina, un fiore quello che rimane della fine di un’amore.
Una panchina, un fiore quello che rimane della fine di un’amore.
Solitudine non è rimanere soli, è stare in compagnia sentendosi soli.
I miei occhi vedono la caduta dei tempi andati, riflettono come il sole nell’acqua ciò che stato perso.
Inciampai e caddi, intorno a me la gente continuava a camminare, ignorandomi, capii che avrei dovuto rialzarmi da solo.
Se abitui i tuoi occhi al buio, non vedrai più la luce.
Due stelle,dentro un unico cielo,un solo destino,un solo desiderio.Io e te, ora e sempre.
Il dolore subito lo si legge sul volto delle persone, tra i solchi che le lacrime hanno scalfito nelle loro espressioni.