Lailly Daolio – Anima
Tante le guerre, tante le cicatrici, altrettanto temprata sarà l’armatura dell’anima.
Tante le guerre, tante le cicatrici, altrettanto temprata sarà l’armatura dell’anima.
Amando due amanti, disegnando un disegnatore la vita è altrove, scrivendo di uno scrittore pensando un pensatore, abbraccio voi quanti porto nel cuore, stanchi e in vigore giovani e anziani, sani e malati vittime e soldati, portatemi altrove.
Ti sento ancora addosso, ti sento dentro me, incastrato nell’anima.
Mente, corpo e anima. Ho imparato che la mente serve per pensare, per elaborare concetti, emozioni e ricordi. Ho imparato che il corpo serve a rendere quei concetti, quelle emozioni e quei ricordi reali. E ho imparato che l’anima rende possibile l’esistenza di mente e corpo.
Anime vaganticome vascelli in tempesta,alla ricerca diciò che “resta”.
La nostra anima ha perso di vista Ermes, non gioca più, è tutta intenta a conoscere ciò che ha, la casa in città e quella al mare, la messa della domenica, le buone abitudini, magari in mezzo a lamenti e qualche rimpianto. Solo i saggi sono veramente mercuriali: giocano ancora a ottanta anni come i bimbi, sono curiosi, osservano, silenziosi, quasi in disparte… i veri saggi non sai mai cosa pensano, sono misteriosi come i bambini. Anzi i saggi e i bambini non pensano!
Il tempo è misura incalcolabile, se continuo a pensarti così forte.