Lailly Daolio – Frasi d’Amore
E arrivò l’Istante in cui il Cuore dovette abbracciare la Ragione e le disse con estrema fierezza e lucidità: “Hai perso”.
E arrivò l’Istante in cui il Cuore dovette abbracciare la Ragione e le disse con estrema fierezza e lucidità: “Hai perso”.
Come una bambina poggiavo il mento sulla tua spalla lasciandomi cullare dal profumo della tua pelle. Mi guardavi con aria serena e lasciavi che le mie labbra si poggiassero su di te. “Di cosa profumo?” Mi chiedesti. Ci ho pensato a lungo. Ora lo so. Profumavi di felicità.
Magari l’idea di essere e avere un fidanzato mi turba perché non sono ancora pronto a quelle piccole, grandi delusioni che generalmente si mettono tra noi e un’idea di amore che si trasforma in relazione.
Il cuore è una ricchezza che non si vende, non si compra, ma si regala.
Una mamma può anche sbagliare, sicuramente, ma non c’è limite al suo amore, bisogna comprendere…
Avevo la convinzione di voler vivere senza nessuno, di poter vivere come un eremita, di…
Camminavo lungo le strade della città, con i miei fogli in mano…Regalai una poesia d’amore a una donna stupenda che, salendo velocemente sull’auto di lusso me la restituì dicendo: Non voglio niente, non ho tempo, grazie!Passai vicino a una fabbrica e vidi alcune giovani donne pranzare sedute in un prato. Mi avvicinai e donai loro alcune mie poesie d’amore. Mi guardarono e ridendo, tutte insieme, me le restituirono: Non vedi che dobbiamo mangiare? Cosa vuoi farci leggere? Non abbiamo tempo.Mi incamminai allora lungo i vecchi navigli e voltai in un piccolo vicolo, una vecchia seduta vicina alla porta, ricamava…Mi avvicinai, le donai una mia poesia d’amore, la guardò appena e, restituendomela, mi disse: ah l’amore… ormai son vecchia non ho più tempo.Venne la sera… mi incamminai stanco e deluso lungo una strada buia.Vidi un fuoco lontano, nell’oscurità, e mi avvicinai.Due gomme d’auto bruciavano nel campo e una puttana poco vestita e infreddolita si scaldava come meglio poteva attendendo qualcuno.Mi avvicinai e, un po’ incerto, le donai una mia poesia d’amore…Lei mi guardò senza dire nulla, si sedette vicino al fuoco e la lesse lentamente, prendendosi tutto il suo tempo… e pianse.