Lailly Daolio – Stati d’Animo
Momenti. Esigo la mia solitudine, amo accoccolarmi tra me e me, sino ad addormentarmi così, avvinghiata alla mia anima e appoggiata al mio cuore.
Momenti. Esigo la mia solitudine, amo accoccolarmi tra me e me, sino ad addormentarmi così, avvinghiata alla mia anima e appoggiata al mio cuore.
Nel mio immaginario non c’è solo il compimento, c’è la tensione, lo spasmo, il prolungare, il confondere il piacere con una piccolissima punta raffinata di dolore, il rimandare, il fermarsi, il soffermarsi, l’imbarazzarsi, restare senza parole, restare preda. La mia voglia di dare, in realtà, è una forma di drastico egoismo, non è neppure, semplicemente, ricevere, ma è usurpare, rubare e depauperare. È un cavallo legato al giogo costretto a fare il giro, imbrigliato com’è, ma che s’incazza e s’imbizzarrisce e vuole scalciare. Tradurre ogni pensiero in parola mi è difficile; sono come il cavallo, con i paraocchi, non so dove me ne vado, vado perché mi sento tirare.
Oggi una nuvola offusca la mia vita, spero sia passeggera e che domani ritorni il sole ad illuminarla.
Il buio e il silenzio della notte scavano abissi nell’anima che il giorno riempie di suoni e colori.
Non mi serviva nessun ombrello e nemmeno la pioggia vera, in testa avevo quel ritornello e, ancora oggi, al solo battere della pioggia sui vetri di casa, mi viene da ballare abbracciata al mio principe di ballo di quel tempo.
Vorrei tanto capire se qualsiasi azione serva ancora a qualcosa.
Incantata, ammirata, estasiata, imbambolata, rapita, affascinata, abbagliata, stupita, trasognata, compiaciuta, esaltata, impensierita, impaurita: innamorata!