Lailly Daolio – Stati d’Animo
Le mie mura di cinta non posseggono ponti levatoi, nel mio regno privato entra solo chi sa passare attraverso i muri.
Le mie mura di cinta non posseggono ponti levatoi, nel mio regno privato entra solo chi sa passare attraverso i muri.
Non mi piacciono le persone che ti lanciano un sasso e poi nascondono la mano. Amo quelle persone che ti dicono quello che pensano e apertamente sono sincere. Apprezzo molto le persone che riconoscono i loro difetti e cercano di migliorare, sono le più vere. Certi difetti sono migliori di tanti falsi pregi. E soprattutto amo quelle persone che usano il cuore per parlare, sono piene di verità.
La “pace” è un tormento che ancora inseguo…
Spesso ci fissiamo a scrutare un solo punto del nostro orizzonte, dimenticandoci che esistono altri punti cardinali, altre prospettive e di conseguenza altre vedute.
Forse il ragazzo ideale da sogno non sono più io, sono solo un residuo di quel ragazzo che sognava amore, sognava la ragazza da amare e crearsi una famiglia. Di questi giorni queste sono solo favole, non vogliono questo, se lo vogliono mentono a loro stesse perché gira e rigira andranno indietro all’opposto e a chi le fa solo soffrire… Forse è vero non siamo fatti per tutti ma forse neanche sono fatto io per amare e ricevere amore, fin dei conti vorrei solo essere amato ma posso solo sognare e immaginarlo, ma viverlo beh non potrò vivere più questa emozione. Prima me lo dico prima forse ritornerò a stare bene senza che i tormenti mi distruggano cuore.
Quando ti senti a terra non ci sono parole sufficientemente valide e confortanti. In quei momenti si ascolta tutti e nessuno. Tutti vogliono dire la loro, tutti sanno dirti cosa fare, come devi comportarti e sono tutti bravissimi a dirti: “io so come ti senti”! Beh, sapete tutto e questo può anche essere vero, ma chi sta male sono io, io so cosa sento, cosa sto attraversando e non servono consigli, parole di circostanza. Quello che serve è anche un interminabile silenzio sciolto in un abbraccio. Serve semplicemente esserci.
Arriverà il giornoarriverà il giorno che sarai tu ad ignorarearriverà il giorno che sarai tu a non risponderearriverà il giorno che sari tu a ferirearriverà il giorno che…ma quando sarà…sarà troppo tardi, per ignorare, non rispondere, e ferireperché qualcosa d’latro sarà arrivato a non farti più pensare.Non sarà troppo tardi per tornare a viverearriverà il giorno che…sarà troppo tardisolo per te.