Lailly Daolio – Vita
Vivo d’inferni e non di croci, preferisco la compagnia della solitudine, che la solitudine della massa e perdo la testa per i veri diavoli e non per gli angeli fasulli.
Vivo d’inferni e non di croci, preferisco la compagnia della solitudine, che la solitudine della massa e perdo la testa per i veri diavoli e non per gli angeli fasulli.
A piccoli passi, ogni domani striscia via fino all’ultima sillaba del tempo prescritto.
Nel professare il “Non Possesso” la buona sorte dell’Essere.
Mi chiedo se nella vita è meglio allacciare amicizie o allacciare la cintura.
Il poeta è colui che possiede ancora l’udito per ascoltare la voce del Creato.
Fra gli avvilimenti di un giovane d’ingegno, massimo è quello di andare a scuola e subire esami.
Non serve essere, sempre, riottosi. E se dentro te il deserto è ancora più ampio, rischi di nasconderti nella ampiezza del tuo nulla. Segui le tue mani, crea il tuo viaggio, cerca le persone che ti vogliono bene.