Lailly Daolio – Vita
Vivo d’inferni e non di croci, preferisco la compagnia della solitudine, che la solitudine della massa e perdo la testa per i veri diavoli e non per gli angeli fasulli.
Vivo d’inferni e non di croci, preferisco la compagnia della solitudine, che la solitudine della massa e perdo la testa per i veri diavoli e non per gli angeli fasulli.
Una canzone, un giro in macchina, un sorriso, uno sguardo, un panorama infinito, a volte basta davvero poco per ritrovare se stessi e per ripartire, a volte se ci fermiamo ad osservare le cose più semplici scopriamo le meraviglie di quello che ci circonda, della vita, la vita è semplicità e da essa dobbiamo trarre la forza e in essa trovare noi stessi.
La vita è come una palla da basket che non va mai dentro il canestro, o va quando ormai siamo sotto di 100.
La mia vita? Una pazzia continua. C’è da dire che amo fare il pazzo e poi, diciamocela tutta, che vita sarebbe senza un pizzico di follia?
Se vuoi qualcosa va e prenditela, cosi mi hanno detto spesso, ma serve anche che quello che voglio si lasci trovare.
Se la vita è una gara, allora me la cavo come atleta.
Sole, come anime senza Dio come fortezze senza torri. Il mio nome si consuma nell’oblio né amore né dolore sololo stesso infinito, inutile cammino.