Lara Fabbri – Vita
Il sudore imperla la sua fronte, confondendosi alle gocce d’acqua marina ferme tra le pieghe del viso inaridito e macchiato dal sole, formando striature biancastre di sale che corrono irregolari come letti di torrenti asciutti.
Il sudore imperla la sua fronte, confondendosi alle gocce d’acqua marina ferme tra le pieghe del viso inaridito e macchiato dal sole, formando striature biancastre di sale che corrono irregolari come letti di torrenti asciutti.
Abbiamo solo una vita davanti e siamo così stupidi a non cominciare di viverla adesso.
Arrivata alla fine di un percorso trovo sempre un nuovo bivio e nessuno ad accogliermi.
Cerco parole sensate nelle quali ancora credere. Cerco al di là di una logica coerenza un punto fermo a cui dare un nome. Ma tutto questo cos’è se non una confusa realtà! Un groviglio di continue sensazioni contrastanti, di inutili fantasmi che si fanno pensieri e come aghi si insinuano nella mente, fino a farti perdere ogni dignità. Subdola e pesante, si fa sempre più la resistenza al presente, e persiste l’immagine futura di un angoscioso abbandono.
Il bello della vita è nel mutare degli eventi. L’inatteso è sempre più interessante dello scontato.
Credere nella comprensione altrui è un po’ come credere che le marionette abbiano una coscienza.
Vivere è l’arte di trarre giuste conclusioni da presupposti sbagliati.