Laura Giavazzi – Frasi d’Amore
Vivimi in ogni respiro in ogni minuto e quando il tempo ci separa pensami come tua perché ti amo come la cosa più bella dell’universo.
Vivimi in ogni respiro in ogni minuto e quando il tempo ci separa pensami come tua perché ti amo come la cosa più bella dell’universo.
Ti abbraccerei fino ad essere una sola persona.Ti bacerei fino a dimenticarmi del tempo.Ti amerei fino a che un solo alito di vita è in Me.
Non so perché c’è quel filo sottile che ci lega. Quel qualcosa che non ci permette di dire basta da oggi. Forse è colpa dei suoi difetti che ho imparato a sopportare o per l’abitudine di svegliarmi la mattina cosciente che lui è lì, per me. Si trova in quell’angolo di cuore e non vuole andare via. Cosa è per me tutto questo? Poesia? Magia? Follia? Perché lo sento dentro e mi riempie l’esistenza dopo averla travolta? Uno così non può andare via. È per sempre. Ti ruba gli attimi più belli e se ne appropria. Ti appartiene ma lo lasceresti andare in giro per il mondo perché sai che il suo mondo è a casa. Nel tuo letto. Dentro i tuoi occhi. Nel suo furbo sorriso. In una parola, amore.
Meglio vivere l’attimo fuggente e volare anche soltanto per un po, non che fuggire ed essere schiacciati dalla forza di gravità a terra per un’infinità del tempo…
L’amore è un darsi la mano.
A volte la solitudine è l’unica condizione per ricomporre un’anima ferita. Altre invece sono le parole d’amore che la curano e accarezzano. Ma niente come la vicinanza di chi ami riesce a ritemprare un cuore ferito da una amara realtà.
Qualcuno può pensare che siamo solo bersagli inconsapevoli di codice genetico volto alla riproduzione e che coloriamo di sentimento una mera pulsione sessuale, come quella di un dromedario, di un armadillo, di un castoro. Ogni essere vivente si accoppia, è vero, l’uomo forse maschera questo istinto biologico con inviti a cena, dedicando canzoni, facendo regali inutili, copiando frasi ad effetto, condividendo tramonti d’agosto, cercando di ornare con pizzi e merletti una stoffa poco pregiata, tentando di poetizzare un istinto. Lo chiamano amore, ma di esso quanto siamo artefici? E quanto siamo vittime? Non lo so, perché quando lo vivi, ogni dubbio apre le ali e si tramuta in sogno.