Layla Morris – Stati d’Animo
Al mio cuore non devi raccontare “puttanate”, ma solo verità. Accetto sempre il vero “male”, ma mai l’ipocrisia.
Al mio cuore non devi raccontare “puttanate”, ma solo verità. Accetto sempre il vero “male”, ma mai l’ipocrisia.
Eccolo, il crepuscolo. La luce che prende il posto all’oscurità. E io sono qui, che aspetto. Aspetto che il buio vada via, che il primo raggio di sole illumini completamente questo cielo, che sia finalmente l’inizio di un nuovo giorno, un nuovo giorno da accogliere con un sorriso. Perché ci sono, sono qui. C’è vita, dentro di me e ovunque intorno a me.
Lei sapeva amare e sapeva amare così tanto da sopperire alle mancanze altrui. Anima e corpo venivano investiti dalla passione che le bruciava dentro. Poi è stata ferita, tante, troppe volte e il suo cuore ha cessato di scandire quei suoni armoniosi che solo l’amore fa scaturire. Ed è cambiata.
Noi viviamo in un tempo incerto nel buio della violenza ai margini della morte, solo il nostro amore è luce, una tenue luce tra il buio profondo, che illumina l’intero universo. i nostri cuori battono all’unisono tra costellazioni e pianeti, noi ci amiamo dalla notte dei tempi, niente e nessuno può distruggere questo legame, rimarrà tra le infinite galassie colorate.
Nella complessità della vita, resto con me stessa complessa, e se la vita mi sfida nel suo essere complesso, ben venga ne troverà di complessità nella mia personalità!
Ho il cuore di una persona tradita, i legami che scivolano fra le dita, ed è così che passa la vita.
Trafitta da armi, divento arma. Toccata dal male, divento male. Fissata a due coltelli che mi reggono in piedi come se fossi appesa, impiccata senza cappio, ma sostenuta. Lama che mi arrugginisce da dentro, mi ossida e scortica l’umano che resta in me, disincrosta la pelle per sostituirla all’acciaio. Guerriera con macchia e peccato, a chiazze ed a rischio peste, screpolata in superficie, inossidabile immediatamente sotto. Tu, stammi sotto. Immediatamente.