Layla Morris – Uomini & Donne
Lui è “mio”. È inciso sulla mia pelle.
Lui è “mio”. È inciso sulla mia pelle.
Era così incredibilmente simile a lei, ma non per l’aspetto fisico, ma semplicemente per tutto il resto. E mi stavo affezionando a lei così in fretta che mentre realizzavo che stesse accadendo, in realtà già era successo. Era perfetta. Ma più affezionavo a lei più mi innamoravo di chi stavo cercando di dimenticare.
Quando una donna mi dice: “io non sono come le altre che hai conosciuto” sono certo che sarà molto peggio!
Passeggiavo tranquillamente senza chiedermi più niente. Tutto d’un tratto sentii nell’aria una brezza straordinaria, non capii cosa fosse e un brivido mi avvolse. Con stupore e con ardore infiammò il mio cuore, lei spuntò all’improvviso e mi diede il paradiso.
Noi siamo quelle che per amore non ci spaventa nemmeno l’inferno. Noi siamo quelle gelose di chi amiamo, noi in fondo siamo donne che crediamo nell’amore, e non “importa” se ci faremo ancora del male. Quelle come noi amano talmente tanto che le conseguenze sono solo un “dettaglio” e noi la “differenza”.
Passatele accanto, non soffermatevi mai ad osservarla, potreste non poter più fare a meno di lei. Dei silenzi carichi di significato che sa donare, dei suoi sorrisi caldi, del suo essere cosi serena quando dentro ha tutto un mondo in subbuglio. Non cercate di capirla, non vi basterebbe una vita per farlo. Lei è bontà, forza e coraggio. Lei è ostinata e sicura di se, caparbia e tenace, fragile e inarrestabile. Il suo nome è racchiuso in cinque lettere contenente un universo di emozioni. Donna!
Queste bimbominkielle viziate e snob, ormai attempate, che vivono di eventi mondani, eleganti e frivoli, bagnate da fiumi di alcool e assordate dalle note del decerebrato di turno; ebbene queste “donne” – senza offesa per il termine inidoneo a realizzare il fine premeditato – sono il pasto prediletto della superficialità. Da sedurre e abbandonare: per l’impavido di turno sia chiaro.