Leo Buscaglia – Vita
Mi piace pensare che il giorno della vostra nascita avete ricevuto in regalo il mondo.
Mi piace pensare che il giorno della vostra nascita avete ricevuto in regalo il mondo.
Le nostre ferite, il nostro dolore, il nostro vissuto, tutto ciò che abbiamo sofferto in passato, ha influenzato e condizionato il nostro modo di essere. Ricordiamo però che sbocciamo ogni giorno e che solo accettando i nostri limiti, le nostre fragilità, lavorando su noi stessi, possiamo rendere più colorato e profumato il nostro giardino.
La vita è difficile ed è difficile saperla affrontare, è difficile afferrare la felicità abbracciare l’amore senza ustionarsi. E saper affrontare e superare tutte le difficoltà senza ferirsi un po’ “è da pazzi” solo a pensarlo. Quindi tutti coloro che vi dicono “che non possono” perché hanno sofferto troppo e non vogliono ferirsi più, credetemi è perché non vogliono, perché infondo non gli interessa poi così tanto, stanno benissimo anche senza.
Ci sono incontri fatti su strade non percorse, e addii su percorsi condivisi.
Quando ti si sgretola il pavimento sotto, resistere o arrenderti sono due facce della stessa voglia di distruggerti. Per un po’ ho resistito e poi mi sono arreso… Finché non ho pensato che c’era anche una terza strada: fuggire, andarsene per sempre, smettere di prendersi in giro con la speranza che domani qualcosa possa cambiare…
L’uomo muore sempre prima di essere completamente nato.
Risparmio soldi per costruire il futuro dei miei sogni, ma cerco di godermi la vita perché ci sono troppe cose belle al mondo per tenere la bocca, le orecchie e gli occhi chiusi, le mani in tasca e il corpo dentro due mura.