Leo Longanesi – Frasi sull’Italia e gli Italiani
L’italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
L’italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
Il popolo italiano ama i suoi Santi e i suoi eroi in un modo molto particolare. Ai suoi occhi un Santo e un eroe sono la stessa cosa. Non vi è per lui nessuna differenza fra San Francesco d’Assisi e Garibaldi. […] Esso ama San Francesco per la sua povertà e la sua umiltà, per i suoi piedi nudi e la sua barbetta piena di fili d’erba come i nidi degli uccelli, ed ama San Bernardino da Siena per la sua eloquenza semplice ed affettuosa, per le sue parole dialettali, […] Esso ama San Rocco perché non temeva di toccare con le sue mani bianche gli orrendi bubboni neri degli appestati, e ama Garibaldi perché era bello, biondo, vestiva una camicia rossa e, sui campi di battaglia guidava a cavallo, un cavallo tutto bianco, le sue schiere di giovani biondi, belli, buoni, vestiti di camicie rosse.
A differenza degli italiani, i tedeschi sono feroci in tempo di guerra, ma buoni in tempo di pace, viceversa gli italici sono esattamente all’opposto; buoni in tempo di guerra ma feroci in tempo di pace.
In un paese dove crescono troppe opinioni non possono nascere fatti.
Se vieni derubato non c’è un ladro in giro, c’è un derubato in più, uno che si è fatto derubare. Se vieni truffato più che un truffatore c’è un ennesimo truffato. Questa “filosofia” ci porterà un domani a dire che se c’è qualcuno che spara è perché qualcuno si è messo in condizione di farsi sparare?
In una cosa siamo stati bravi in italia, trasformare reperti archeologici in oggetti da ammasso in depositi, scavi archeologici in buche all’aperto, monumenti e templi con vista sul paesaggio in ex monumenti con vista su ex paesaggi, diventati nel frattempo ex paesaggi che sono diventati terreni riempiti da lottizzazioni con vista su ex monumenti diventati ruderi.
L’italia sta morendo o forse è già morta. Di lei – culla d’arte e cultura – rimane, oggi, ben poco. Scheletri muti, infiniti fantasmi.