Leonardo Cantoro – Anima
Così come la pioggia modella le pietre, a plasmare l’anima di un uomo non serve un altro uomo, ma le gocce incolori infrante su di essa.
Così come la pioggia modella le pietre, a plasmare l’anima di un uomo non serve un altro uomo, ma le gocce incolori infrante su di essa.
Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde.
Molte mani, una sola anima: l’anima del mondo.
L’anima deve scegliersi le fogne adatte per liberarsi dei propri escrementi. Questa funzione viene assolta da persone, conoscenti, professioni, la madre patria, il mondo, o infine, per i veri arroganti (intendo i nostri moderni pessimisti), dal Buon Dio.
Un po’ di anima, per un po’ di tempo, tiene in piedi quel cadavere che è l’uomo.
Non c’è cuscino più morbido di una coscienza tranquilla.
Mi domando se ci si può interessare all’anima di una donna dalle gambe troppo corte.