Leonardo Cantoro – Religione
Non ci serve la forza di una chiesa per fare del bene ma l’umiltà della persona che siamo.
Non ci serve la forza di una chiesa per fare del bene ma l’umiltà della persona che siamo.
La Quaresima ci porta soprattutto un dono: la conversione religiosa, cioè il rivolgersi a Dio.
Questa tradizione umana del 2 novembre, abbellire le tombe, comprare fiori, per me non è cristiana; penso alle parole di Gesù: “Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti”. Pregare per chi ha già lasciato la Terra, questo è cristiano, questo è credere. Per chi ha fede, la morte del corpo è un passaggio dalla vita carnale alla vita eterna; la vera morte è quella dell’anima, non del corpo che la ospita per fare esperienza terrena; l’anima muore a causa del male che facciamo e di cui non ci pentiamo, ma potrà vivere se faremo del bene e saremo capaci di Amare come Dio, e da Dio.
Dio, non è un mucchio di belle parole, né quel paradiso promesso dalla Bibbia, ai fedeli, non da giuste punizioni. Dio è semplicemente Amore, privo di colore razza e religione. Privo di giudizio e condanne. Un Dio, diverso da questo non potrebbe essere Dio.
Non puoi donare la vita ad un tuo difetto, perché colui è un dono di Dio.
Natale è gioia e allegria: tutto questo dobbiamo ripeterlo al mondo intero perché il mondo abbia la gioia di Dio.
Ogni figlio di Adamo che muore se ne va con tre rimpianti: con il rimpianto di non essersi saziato dei beni del mondo; con il rimpianto di non aver trovato mai soddisfazione ai desideri del proprio cuore; con il rimpianto di non aver mai preparato sufficienti provviste per il viaggio verso l’Altro Mondo.