Leonardo Sciascia – Filosofia
I pensieri che attingono alle idee sono come i tumori: ti crescono dentro e ti strozzano, ti accecano.
I pensieri che attingono alle idee sono come i tumori: ti crescono dentro e ti strozzano, ti accecano.
L’infinito è l’istante che si ferma nell’attimo.
Meglio la fine di una cosa che il suo principio.
Quello che non c’è non c’è, è inutile cercare.
Siamo pianeti, soli, polvere di stelle. L’universo è la nostra casa e i confini esistono solo sulla carta. La vita umana è una scoperta, la scoperta dell’origine, la scoperta del Tutto, del piccolo come del grande, del sopra come del sotto, la scoperta di chi sei, come in un quadro dipingi le luci e le ombre. Dopo, alla fine di tante vite, dai origine a te stesso, ti partorisci e hai un posto eterno nel grande puzzle del Cosmo.
Le persone non cambiano, diventano solamente ciò che consciamente nascoste o inconsciamente, sono sempre state.
La memoria, repentina rievocazione che sana una dimenticanza, fissa i pensieri sulle rimembranze, che possono apparireinsistenti o “accidentali”, e li discosta dalla creatività; se è prevalente diventa patologica e determina un ideare continuato di una medesima concezione rimodellata: è il lato negativo della reminiscenza.