Lev Nikolaevic Tolstoj – Comportamento
Credendo a se stesso, l’uomo si espone sempre al giudizio della gente, credendo agli altri ha sempre l’approvazione di chi lo circonda.
Credendo a se stesso, l’uomo si espone sempre al giudizio della gente, credendo agli altri ha sempre l’approvazione di chi lo circonda.
E allora mi sono guardato negli occhi. Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo. Dicono che, immergendosi allo specchio nei propri occhi – con attenzione cruciale e al tempo stesso con abbandono – si arrivi a distinguere finalmente in fondo alla pupilla l’ultimo Altro, anzi l’unico e vero Sestesso, il centro di ogni esistenza e della nostra, insomma quel punto che avrebbe nome Dio. Invece, nello stagno acquoso dei miei occhi, io non ho scorto altro che la piccola ombra diluita (quasi naufraga) di quel solito niño tardivo che vegeta segregato dentro di me. Sempre il medesimo, con la sua domanda d’amore ormai scaduta e inservibile, ma ostinata fino all’indecenza.
Il ripetersi di un torto provoca irritazione.
Chi cancella il passato soffre, chi cancella il futuro, odia…
Ho camminato sempre a testa alta, fiera di ciò che sono e orgogliosa anche dei miei sbagli. Sono un puntino in un grande universo. Mi mescolo e mi fondo con il mondo, mi differenzio per alcune cose e mi amalgamo per altre. Ho sbagliato tanto, sia nelle scelte che nel “pensare”… ma ho fatto anche tante cose giuste e valide. Per questo mi ritengo una di quelle ormai “poche” persone che meritano di camminare a testa alta! Perché ho ammesso i miei errori e ho imparato da essi. Perché ho dato a chi meritava e non mi sono risparmiata mai di incazzarmi laddove avevo motivi per farlo senza mai fingere un finto buonismo ipocrita.
Non è facile cambiare le persone, ma già in qualche modo cercare di farlo per il loro bene è una cosa meravigliosa.
Con l’interlocutore non usare mai parole pesanti, anche se si è nel giusto.