Lev Nikolaevic Tolstoj – Comportamento
Mi siedo sulla schiena di un uomo e lo obbligo a portarmi; d’altro canto provo a convincere lui ed i suoi familiari che farò di tutto per sollevarlo dalle sue pene, eccezion fatta di scendere dalla sua schiena.
Mi siedo sulla schiena di un uomo e lo obbligo a portarmi; d’altro canto provo a convincere lui ed i suoi familiari che farò di tutto per sollevarlo dalle sue pene, eccezion fatta di scendere dalla sua schiena.
L’uomo aveva una posizione di predominio sulla natura, ma non da nemico. Oggi è cambiato, rischia di autoescludersi dal cosmo, perché non rispetta più la natura. Se non conosci il bosco, come fai a conoscere te stesso?
Agli occhi dell’ignorante tutto ciò che dirai risulterà dissonante.
Le cose fatte con amore, non sono mai sprecate.
Quelle sbadate, quelle che arrivano all’ultimo momento, quelle dai maglioni larghi, e dagli occhiali con la montatura grossa, ecco proprio quelle ragazze, dall’aria sognante, che stringono un libro al petto, che hanno mille amori infranti, e che si siedono sempre negli ultimi posti, quelle che osservano il cielo e spesso inciampano, proprio loro, le amo tutte quel genere di ragazze. Mi ci perdo a guardarle, a scrutare i loro sguardi, si raccontano da sé, hanno una finestra sul mondo ed una al piano superiore, dove si ritirano la sera a fare i conti con le loro fragilità.
Anche dai piccoli gesti si conoscono gli uomini.
La fedeltà è soprattutto mancanza di fantasia.