Lev Nikolaevic Tolstoj – Frasi d’Amore
Anna entrò giocherellando con le nappe del suo cappuccio. Aveva il capo basso, ma il viso raggiante di una luce che non era di gioia ma somigliava al cupo rosseggiare di un incendio in una notte tenebrosa.
Anna entrò giocherellando con le nappe del suo cappuccio. Aveva il capo basso, ma il viso raggiante di una luce che non era di gioia ma somigliava al cupo rosseggiare di un incendio in una notte tenebrosa.
Spesso mi chiedono cosa vuol dire amare. Probabilmente chi me lo chiede non ha occhi per vedere. Dio ci ha dato alcuni amici per insegnarci cos’è l’amore, li abbiamo in casa. Ci ha dato il cane, che ci insegna la sincerità, la fedeltà, la protezione, l’altruismo. Ci ha dato il gatto, che ci insegna le coccole, con le sue fusa, e a ritagliarci i nostri piccoli spazi pur amando immensamente.Ci ha dato gli uccellini che cantano allegri, sul davanzale di casa, ogni mattino salutando la vita. Dobbiamo solo imparare dai grandi maestri che ci ha dato Dio, da chi ne sa più di noi… tutto qui.
Nonostante tutto l’amore della prima persona, è sempre l’ultima ad aprire la porta del cuore.
I forti abbracci che ti chiedeva non erano per sentire il tuo corpo ma per percepire le tue paure, la tua fragilità, i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti… per conoscere la tua anima.
Il sole e la luna, si sa, non si incontrano mai. Io vorrei essere il sole per poter incontrare la “mia” luna, per vedere i suoi occhi, stringerla, baciarla, per capire che sono un piccolo sole (uomo) e senza la “mia” donna luna; non posso risplendere.
Come acque che s’infrangono su irremovibili scogli; invano t’ho amato, cuore di roccia cuore di…
Certi amori devono essere notturni nascosti dal sole che brucia per non farlo ingelosire mostrati…