Licia Troisi – Figli e bambini
Con il tempo i genitori diventano bambini, e i figli sono costretti a crescere.
Con il tempo i genitori diventano bambini, e i figli sono costretti a crescere.
Mi piace ritornare con la mente a quando ero bambino, spaziare nei sogni gioiosi e spensierati. Mi vedo ora, provato da tanto dolore, con il viso sovente solcato da taglienti lacrime, ma ancora capace di sognare.
L’amore non si basa sul possesso.
Eravamo piccole, io avevo sette anni e mia sorella nove. Mio padre non era cattivo, solo non era fatto per la famiglia: non c’era quasi mai in casa e quando c’era non vedeva l’ora di andar via. E poi Milano gli stava stretta. Ma ci faceva un sacco di regali quando veniva a trovarci, poi stava un paio d’ore, litigava con mia madre e se ne andava via per altre due settimane. Quando hanno divorziato non è cambiato poi molto.
Tieni, padre, ecco la prima fotografia di tuo figlio. E scusa se non sei stato tu a farla.
Nel cuore della notte odo soave amplificarsi dentro me una musica celestiale e ritmica che all’unisono ed in un crescendo di magia, rende, quel suono, “La Musica”: «il battere cadenzoso, armonico e amorevole del cuore dei miei figli; Questa è Musica»!Vi amo.
Era un bellissimo bambino e ora è un bellissimo angioletto tra la schiera degli Angeli. Colui che avete tanto amato, non vi abbandona. Lui vive nei vostri cuori, in ogni gesto che ripetete durante il giorno, in ogni vostro più piccolo pensiero e sarà sempre con voi fino alla fine dei vostri giorni terreni. Ora egli egli è nella gloria di quel Dio che su questa terra vi ha guidato con la sua luce e la sua parola.