Lilly C. Arcudi – Guerra & Pace
Se tutti fossero consapevoli del valore di un sorriso, nessuno si avvicinerebbe alle armi.
Se tutti fossero consapevoli del valore di un sorriso, nessuno si avvicinerebbe alle armi.
L’uomo galante ha sempre il suo fascino ed è sempre di classe. L’uomo orgoglioso è sempre arrogante. Il primo conquista il secondo distanzia.
Il solo avversario contro cui un uomo dovrebbe combattere è il proprio ego.
Ogniqualvolta scoppia una guerra, per le prime vittime è sempre una guerra lampo.
Basta un solo gesto a scatenare una guerra.
È la preparazione che ti porta alla vittoria non il combattimento.
Ridevano. Ma la verità è che erano giovani, e i giovani hanno un’idea vecchia della guerra. Onore, bellezza, eroismo. Come il duello tra Ettore e Aiace: i due principi che prima cercano ferocemente di uccidersi e poi si scambiano doni. Io ero troppo vecchio per credere ancora in quelle cose. Quella guerra la vincemmo con un cavallo di legno, immane, riempito di soldati. La vincemmo con l’inganno, non con la lotta a viso aperto, leale, cavalleresca. E questo a loro, ai giovani, non piacque mai. Ma io ero vecchio. Ulisse era vecchio. Noi sapevamo che vecchia era la lunga guerra che stavamo combattendo, e che un giorno l’avrebbe vinta chi sarebbe stato capace di combatterla in un modo nuovo.