Linda Reale Ruffino – Sorriso
Il sorriso di una casa è lo stesso di quello della mamma che la abita.
Il sorriso di una casa è lo stesso di quello della mamma che la abita.
Cosa c’è di più bello al mattino, quando incontro il tuo sorriso, e sapere che… ci amiamo!
Un sorriso è la piccola magia che fa brillare anche le giornate più nere. Te lo mandi sperando che le tue brillino sempre.
Donami un sorriso, il tuo più dolce per favore, quello che mi hai regalato sino a ieri: lo porterò con me per tutto l’anno a venire e se la prossima estate ci rivedremo ancora te lo restituirò, perché mi fido, lo hai detto tu, me ne donerai altri mille.
Un sorriso è un volo di felicità dall’anima di chi lo dona al cuore di chi lo riceve.
La forza di un sorriso è nello sguardo di chi lo riceve.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.