Lisa Giove – Uomini & Donne
Non credo sia stato con me perché, tra tutte, aveva scelto me; più che altro perché io, tra tutti, avevo scelto lui.
Non credo sia stato con me perché, tra tutte, aveva scelto me; più che altro perché io, tra tutti, avevo scelto lui.
Se potessi dare nome alle tue lacrime le chiamerei donna, se potessi dare un nome al tuo passo felpato e il tuo ancheggiare spedito, di fronte al mio guardo, ti chiamerei allo stesso modo: donna.
Chi si conosce bene sa quali punti di se stesso toccare e di cosa godere. E non si scade solo nel mero doppio senso, perché conoscersi, sapere fin dove ci si può spingere, di cosa parlare e quali punti invece nascondere, aiuta l’uomo a scegliersi la compagnia e a muoversi tra le parole, così come dovrebbe essere tra le lenzuola.
Il peggior errore che ho fatto con le donne è stato quello di trattarle come signore invece che da prostitute.
Lei, lui, l’altra: classica situazione dove lei comanda e ottiene, lui obbedisce ed esegue, l’altra dona la sua presenza e il suo amore in silenzio, lui prende tutto donando solo avanzi di tempo. Il succo è: o lui ama l’altra ma non ha coraggio o non la ama e la sta usando il che è ancora peggio, in entrambi i casi, l’altra scappi a gambe levate da un lui del genere. Di uomini così sono pieni i fossati.
L’uomo tendenzialmente ha bisogno di dipingersi meglio di ciò che è realmente. Poi col tempo i colori sbiadiscono e si si vede quello che realmente è.
Lei: “riesci sempre a vedere in me la perfezione. Sei incredibile!” Lui: “è come dire al sole che è imperfetto. Impossibile!”