Livia Cassemiro – Comportamento
Gli arroganti non chiedono mai perdono, ma sono perdonati perché fanno pena.
Gli arroganti non chiedono mai perdono, ma sono perdonati perché fanno pena.
Non vorrei mai avere il potere di fermare il tempo. La sua immobilità e inerzia mi darebbero sui nervi, e non poco.
Egli nega, questo mite Idiota, tutta la vita, tutti i pensieri e i sentimenti, tutto il mondo e la realtà degl’altri. Per lui la verità è una cosa tutta diversa che per loro. La loro realtà, per lui, è come un’ombra. Il fatto di vedere e di pretendere una realtà assolutamente nuova fa di lui loro nemico. […] [Egli] una o più volte si è trovato sulla magica soglia ove si accetta ogni cosa, dove non solo è vero ogni pensiero remoto, ma anche il suo contrario. La sua innocenza è tutt’altro che innocua, e a ragione gl’altri ne hanno terrore. […] Non che infranga le tavole della legge, ma le gira solo dall’altra parte e ci mostra che sul retro è scritto il contrario.
“Scusa”, “mi spiace” non sono jolly da giocarsi ogniqualvolta si calpesta l’altrui vita. Le parole sono selce affilata, appuntita, avvelenata e non riesco a metterle in tasca e andar via fischiettando come se nulla mi avesse scalfito. Il più delle volte, fiero ma claudicante, riesco a sotterrarle, ma non dimenticarle.
Quando gli uomini da te non ottengono ciò che vogliono ti fanno passare per una poco di buono, dalla discutibile moralità. Su di me possono dirne di tutti i colori, ne ho sentite già tante, resta il fatto che mi attribuisco con orgoglio il merito di non aver mai messo sotto i piedi la mia moralità. Hanno provato a comprarmi con soldi, viaggi e regali, ho preferito vivere sia pur modestamente con le mie sole forze e risorse, ricca soltanto dei miei valori. Dovunque io vada cammino a testa alta, e lo sguardo non lo abbasso mai davanti a niente e nessuno.
Azioni, gesti. Ma sono le parole che hanno peso e se dette dal cuore, possono…
La vendetta è una insoddisfacente ed inconcludente forma di illusoria soddisfazione.