Livia Cassemiro – Frasi d’Amore
Un’amore è amore per sempre… e rende invidiosa la passione.
Un’amore è amore per sempre… e rende invidiosa la passione.
L’amore è tutto, ma al contempo niente. Siamo un po’ come i petali di un fiore, amiamo il nostro stelo, ma cadiamo e il vento ci trasporta dove più desidera. Forse l’amore è uno sguardo mancato, oppure è la mancanza di uno sguardo dato. Forse l’amore è una spina di un fiore che non ne possiede, o forse è un prato senza terra che lo ospita. Forse è un cielo, o forse è un sentiero di montagna, forse è una nuvola passeggera, o magari un burrascoso temporale, forse è un bacio rovente, oppure un fuocherello che si spegne da solo. Forse l’amore è nostro. Oppure siamo noi, ad appartenere a lui.
La tua ombra abbraccia la mia e insieme formano la proiezione del nostro pensiero: indistintamente…
Amare abbastanza… nn capisco mai se ho amato abbastanza… quando ami la paura è di non amare abbastanza… mai quanto è abbastanza? La risposta? Amare non è mai abbastanza.
E la sua pelle, a contatto con la mia, cicatrizza ogni ferita, riempie ogni vuoto…
In ogni cosa che vediamo sappiamo cogliere la sfumatura di un non detto, quella carezza…
Zia Giovanna fu una persona senza tante aspirazioni, la sua dedizione alla famiglia era straordinaria. Non si era mai sposata. In casa godeva di grande considerazione, correva ad aiutare fratelli e sorelle se erano in difficoltà. Dopo la morte di mio padre fummo accolte in casa dei nonni e, crebbi accanto a zia Giovanna giorno per giorno. Quando ero piccola mi teneva sulle sue ginocchia e m’insegnava a pregare, se uscivamo mi prendeva in braccio e per me non aveva fame ne freddo. Spesso andavamo a trovare i genitori di mio padre e lei era sempre con noi. Un tempo i treni erano diversi da oggi, in ogni scompartimento c’era una porta, io amavo guardare il paesaggio mentre il treno era in corsa. Avevo 4 o 5 anni, come al solito ero davanti al finestrino della porta. Zia Giovanna mi teneva stretta dalle spalle del vestito, ad un tratto mentre il treno correva, la porta si spalancò e, se quell’angelo non mi avesse tenuta sarei volata via. Ero spaventata, la zia mi tenne stretta stretta. Oggi che non c’è più non smetto di dirle grazie.