Livia Cassemiro – Società
Il pianeta trae più interessi nel cadere di una foglia che dalle parole dell’uomo, ma davanti all’azioni dello stesso uomo, l’intero pianeta trema!
Il pianeta trae più interessi nel cadere di una foglia che dalle parole dell’uomo, ma davanti all’azioni dello stesso uomo, l’intero pianeta trema!
Le troppe critiche finiscono per creare un debito lordo, che nel bilancio della vita ti porterà sicuramente in un netto fallimento, perché i nemici sono un costo e talvolta un danno, e più che guadagni si hanno perdite: di tempo, energia, serenità. Più sono le attitudini dovute o imposte per ripararsi dagli attacchi, che l’utile da godersi… che man mano si va perdendo. Già, la vita è davvero una matematica: a volersi e voler bene alle persone costa davvero poco ed è un sano investimento a lungo termine.
Una cultura libera non è priva di proprietà; non è una cultura in cui gli artisti non vengono ricompensati. Una cultura senza proprietà, in cui i creatori non ricevono un compenso, è anarchia, non libertà. E io non intendo promuovere l’anarchia. Al contrario, la cultura libera che difendo è in equilibrio tra anarchia e controllo. La cultura libera, al pari del libero mercato, è colma di proprietà. Trabocca di norme sulla proprietà e di contratti che vengono applicati dallo stato. Ma proprio come il libero mercato si corrompe se la proprietà diventa feudale, anche una cultura libera può essere danneggiata dall’estremismo nei diritti di proprietà che la definiscono.
Molte di quelle persone che dicono di essere servitori dello stato non fanno il loro dovere ma il dovere a modo loro.
La giustizia italiana? Troppo garantista. Spesso, molto spesso, si condanna il mezzo con il quale si è individuato un colpevole che quindi rimane libero. Il fine deve giustificare i mezzi!
Perché i giornali scrivono che oggi è il compleanno della repubblica, la repubblica non si festeggia, la si commemora il primo novembre.
Una goccia di ottimismo rialza l’animo, mentre il pessimismo l’animo lo uccide.