Livia Cassemiro – Tempi Moderni
Fosse la consapevolezza una tesi di laurea, il mondo sarebbe ancora alla prima elementare.
Fosse la consapevolezza una tesi di laurea, il mondo sarebbe ancora alla prima elementare.
Io non amo lo standardismo.
Riempi la tua mente di belle cose, che quelle brutte spariranno!
È un’epoca balorda quella in cui il vuoto morale è multicolore e la profondità di pensiero è trasparente, in cui esseri disorientati e omologati si vantano del nulla e si vergognano del vero. Della vita, così intenti a rosicchiarne il nocciolo, da perdersi il sapore della polpa.
Per accontentare i nostri alleati, è stata presa la decisione di aprire i posti di blocco. […] Se sono stato informato correttamente quest’ordine diventa efficace immediatamente.
Capiate! Capiate! L’umiltà non è la capacità di abbassarsi per compiacere qualcuno. È camminare accanto a questo qualcuno, con piacere! Perché abbassarsi per una, due, tre volte è facile. Più impegnativo fare l’intera strada.
C’era una volta un bel gruppo di persone che si svegliavano felici di iniziare un nuovo giorno nonostante tutto. Non condividevano ogni loro passo online e non avevano tante risorse che oggi ci sono, ma erano più vivaci e amavano il sole, le belle giornate e l’aria aperta. Oggi spesso non è più così ma tu, sole mio, sappi che sei importantissimo, quando sorgi, quando tramonti, non c’è occhio che non si staccherebbe da qualsiasi smartphone, tablet o pc solo per ammirarti. Quindi dormi bene, caro sole, e domani illuminaci ancora con la speranza di un nuovo dì.