Lord Byron (George Gordon Noel Byron) – Bacio
Vieni, posa la testa sul mio petto e io t’acqueterò con baci e baci.
Vieni, posa la testa sul mio petto e io t’acqueterò con baci e baci.
E che cos’è un bacio? Un segreto detto sulla bocca.
La faceva suonare dieci, venti volte di seguito a Odette esigendo che intanto non smettesse di baciarlo. Ogni bacio chiama un altro bacio. Ah! nei primi tempi di un amore, i baci nascono con tanta naturalezza! Spuntano cosi vicini gli uni agli altri; e a contare i baci che ci si è dati in un’ora si faticherebbe come a contare i fiori di un campo nel mese di maggio. Odette, allora, fingeva di fermarsi, dicendo: “Come faccio a suonare se mi tieni cosi? non posso fare tutto in una volta, decidi quel che vuoi, ameno: devo suonare la frase o farti le coccole?” Swann si arrabbiava e lei scoppiava in una risata che ricadeva su di lui mutandosi in una pioggia di baci.
Il riso sulla sua bella faccia pareva l’arcobaleno e io la baciai ancora.
La punizione per un bacio rubato è molto spesso una condanna a vita.
La tua bocca è dolce come il miele. E io sono il tuo orsetto.
Che cos’è un bacio? Un apostrofo rosa tra le parole “t’amo”.