Loredana Montanari – Speranza
Me la godo questa vita un po’ carogna. Me la godo anche se è bugiarda e un po’ ti inganna, perché è l’unica che avrò, è l’unica che respirerò. E se domani riderò o piangerò, non ha importanza: avrò vissuto di speranza.
Me la godo questa vita un po’ carogna. Me la godo anche se è bugiarda e un po’ ti inganna, perché è l’unica che avrò, è l’unica che respirerò. E se domani riderò o piangerò, non ha importanza: avrò vissuto di speranza.
La speranza non è formata di solo parole buttale lì a caso. La speranza è qualcosa di molto più profondo. Intimo e personale. Essa possiede ali forti per volare nelle tempeste della vita, dimora nelle anime dei più coraggiosi e temerari. Non si accontenta dell’oggi, vuole anche conquistare il domani. Nulla la trafigge e la sconfigge se le sue radici sono impiantate nei valori più profondi dell’esistenza. Punta e mira ad un solo motto e obbiettivo da raggiungere: vivere per essere, essere per vivere.
La speranza è quella di non lasciare nel vento ogni esperienza ogni desiderio qualunque sogno. Se mai esisterà’ una nuova realtà’ di vita sarà’ il tuo humus fecondo. Se tutto sparirà’ in un secondo sarà’ stato inutile e un’altra anima rivivrà nell’alternanza della luce e della notte Magari un fiore primitivo sbocciato verso un cielo di nuvole gonfie di pioggia ricorderà un viso antico con occhi confusi dalla pioggia. Solo un’anima stanca che cerca un sospiro senza tempo e una musica che ti accompagni con dolcezza verso l’infinito. Cammina insieme alla tua ombra finché’ anche lei non si spenga nella nudità’ di un dolore.
La speranza è il sole della nostra vita: la scalda e la fa brillare.
La speranza è un’illusione per chi sa solo attendere.
La speranza apre la porta ai tuoi sogni lasciala socchiusa anche solo un raggio della sua luce illuminerà i tuoi passi.
Se ti chiedo un anelito di speranza, non mi rispondere con la voce dell’incoscienza. La grammatica del cuore coniuga l’infinito di ieri col presente di futuro.